Prenota la tua call quiITENESFR
Edoardo Imbornone

Home / Chi sono

Chi sono

Sono un consulente d’impresa indipendente, iscritto a un albo ordinistico. Affianco piccole e medie imprese, startup e Società Benefit nel progettare, misurare e rendicontare il proprio impatto, leggendo la sostenibilità anche attraverso i numeri che contano per banche, clienti e investitori.
Indipendente significa scegliere con chi lavorare, secondo i propri valori. Un privilegio conquistato nel tempo.

Titoli e incarichi

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di FirenzeCEPAS Bureau VeritasUniversità di Pisa

Il mio percorso

Studio Economia a Pisa e sviluppo la mia tesi di Laurea a Madrid sul diritto fallimentare comparato. Il primo tirocinio lo faccio a Pontedera e capisco subito che la consulenza alle imprese è il mio mondo.

Poi Milano. Quasi sei anni in uno studio professionale di Porta Venezia, con il rumore del tram in sottofondo. Divento dottore commercialista e imparo da colleghi altissimi, da clienti internazionali e da strutture complesse, ma soprattutto da chi passava a ritirare bilanci ed F24 raccontandomi la Milano che non c’era più.

Comincio però a sentire stretto il nodo della cravatta.
Parto, viaggio, cammino, Sud America, Spagna e Sicilia; torno in Toscana con un’idea chiara, lavorare in modo indipendente al fianco di imprese con cui condividere non solo numeri e piani, ma anche la voglia di cambiare le cose. Scopro la responsabilità sociale d’impresa e le Società Benefit, mi formo nella rendicontazione di sostenibilità ed ESG e divento valutatore di impatto certificato. Nel frattempo torno anche all’università, con un incarico di docenza in un Master di II livello a Pisa. Il cerchio, almeno geograficamente, si chiude.

Dopo 15 anni di esperienza unisco la lettura dei numeri, propria del commercialista, alla visione strategica della sostenibilità e delle analisi di rischio. Ho base a Firenze e opero su tutto il territorio nazionale.
Parto sempre da un “perché”, e ho imparato a dire qualche no. Perché non tutto ciò che si può fare vale la pena di farlo.

Il mio credo

Siamo così concentrati sul non fermarci da aver smesso di chiederci dove stiamo andando.

Credo che il vero rischio sia abituarsi a un modello di sviluppo che consuma più di quanto possa restituire. Le risorse non sono infinite e gli impatti non scompaiono quando vengono trasferiti altrove. Le imprese hanno la responsabilità e la possibilità di incidere su questa traiettoria, attraverso le scelte strategiche, i processi produttivi e il modo in cui generano valore. Perché ogni impresa può fare la differenza e, quando le scelte si muovono nella stessa direzione, cambiare la corrente diventa possibile.

Le imprese si confrontano oggi con normative complesse e scenari imprevedibili. Per questo adotto un approccio interdisciplinare e trasversale ai settori, che mette in relazione rischi, impatti e opportunità per trasformarli in scelte strategiche.

In questo quadro, riconosco una centralità particolare al mare e alla Blue Economy, senza perdere di vista una risorsa destinata a diventare sempre più strategica per ogni settore, l’acqua. La disponibilità idrica, la gestione efficiente dei consumi e i rischi climatici riguardano l’intero sistema produttivo, ben oltre le attività direttamente legate al mare. Comprendere queste interconnessioni significa aiutare le imprese ad anticipare le sfide future e generare valore nel lungo periodo, senza compromettere le risorse da cui dipendiamo.

Con prudenza, perché il cambiamento richiede consapevolezza.
Con fiducia, perché possiamo ancora orientarlo.

Settori e lingue

Ho lavorato con imprese di questi settori.

Parlo italiano, inglese e spagnolo, e ho una conoscenza di base del francese.