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Sono un consulente d’impresa indipendente. Il che significa decidere con chi lavorare e secondo i propri valori. Un gran privilegio conquistato nel tempo, dopo qualche inciampo e molte lezioni imparate.
Studio Economia a Pisa, da quel momento in poi una seconda casa.
Mi appassiono al mondo del commercio e della consulenza alle aziende, scelgo di diventare un libero professionista. Comincio un tirocinio a Pontedera (proprio di fronte la Piaggio), mi piace, quello dello studio commerciale è il mio mondo.
Mi trasferisco a Milano. Vivo e lavoro a Porta Venezia per quasi 6 anni, in uno studio professionale meneghino con sottofondo il rumore del tram giallo, divento nel frattempo Dottore Commercialista. Imparo da colleghi altissimi, da clienti internazionali, da strutture complesse, ma soprattutto da persone semplici, da chi ogni tanto passava a ritirare bilanci ed F24, raccontandomi della Milano che non c’era più. Quello che faccio oggi lo devo molto a quel periodo. Comincio però a sentire stretto il nodo della cravatta al collo.
Parto, viaggio, cammino, Sud America e Sicilia. Poi torno in Toscana.
Con un’idea semplice ma chiara: l’indipendenza da strutture e logiche di budget e rapporti professionali con clienti con cui condividere l’ambizione e la voglia di cambiare le cose.
È così che scopro la consulenza strategica, la responsabilità sociale d’impresa e le Società Benefit. Decido di formarmi, prima all’Università Sant’Anna di Pisa in un corso di prevenzione e contrasto della criminalità d’impresa, poi nella rendicontazione di sostenibilità ed ESG, ora nelle analisi di impatto per le città costiere e aziende della Blue Economy. Man mano arrivano i primi clienti da questo nuovo mondo.
Nel tempo ottengo la qualifica di Valutatore di impatto certificato CEPAS, e la sostenibilità diventa anche qualcosa da insegnare. Comincio a tenere docenze all’Università di Pisa, nel Master di II livello in Sviluppo sostenibile e cambiamento climatico, e in altre università e fondazioni. Tornare a Pisa da docente chiude un cerchio che era cominciato da studente.
Oggi sono un libero professionista con 15 anni di esperienza e accompagno le imprese nei percorsi di efficientamento (produttivo e di processo), evoluzione del modello di business (da lineare a rigenerativo) e sviluppo delle competenze interne, partendo sempre da un “perché” e imparando a dire qualche no.
Ho maturato esperienza in diversi settori, dall’acqua e servizi idrici al fashion & luxury, cosmetica, sistemi audio professionale, arredamento, meccanica e life sciences. Parlo fluentemente italiano, inglese e spagnolo e ho una conoscenza di base del francese.
Il mio lavoro si concentra oggi su quattro aree, l’analisi dei rischi ESG, il bilancio di sostenibilità, le Società Benefit e la formazione. Le trovi qui sotto, ciascuna con il suo metodo e con i lavori già realizzati.
Il progresso non dovrebbe essere misurato dalla quantità di ciò che produciamo, ma dalla qualità della vita che riusciamo a generare.
Credo che l’unica cosa che non possiamo permetterci sia la rassegnazione. Il modello lineare con cui abbiamo pensato produzione, consumo e uso delle risorse mostra oggi i suoi limiti. Le risorse non sono infinite e gli impatti non possono essere semplicemente spostati altrove.
Credo in una sostenibilità che sia responsabilità collettiva, capace di creare condizioni e regole che valorizzino chi investe, innova e riduce i propri impatti. Ma credo anche nel valore delle scelte individuali e imprenditoriali: ogni goccia conta e insieme possono cambiare la direzione della corrente.
È da qui che nasce il mio interesse per il mare e la Blue Economy. Molti degli impatti generati sulla terra finiscono per riflettersi sugli ecosistemi marini. Comprendere queste connessioni significa interrogarsi anche su logistica, filiere, consumi e uso delle risorse e trasformare questa consapevolezza in un modo diverso di creare valore, senza scaricarne il costo sul mare.
Il cambiamento climatico ci impone infine di ridurre gli impatti e aumentare la capacità di adattamento di imprese e territori. È in questo spazio che si colloca il mio lavoro: aiutare le imprese a leggere il cambiamento, comprenderne rischi e opportunità e trasformarlo in scelte concrete, costruendo organizzazioni più resilienti e capaci di evolvere.
Con prudenza, perché il cambiamento richiede consapevolezza.
Con fiducia, perché possiamo ancora orientarlo.


