Home / Bilancio di sostenibilità (VSME)
Ok un bilancio. Ma qual è il piano?
Il report non è un adempimento da compilare, ma il racconto di ciò che l'impresa ha deciso di fare. Per questo parto dalle decisioni e non dai documenti. Insieme alla direzione individuo obiettivi, responsabilità, tempi e indicatori per seguirli, e solo dopo li monitoro, li misuro e li racconto, così che ogni affermazione trovi riscontro in un'azione e in un dato. Per agevolare le attività, costituisco spesso un gruppo di lavoro interno, coinvolgendo le funzioni aziendali più rilevanti. Per coinvolgere più dipendenti possibili e per evitare che facciano sempre e soltanto le stesse persone.
Cosa restituisco?
Applico i più recenti standard europei di rendicontazione, a partire dallo standard volontario VSME, nel modulo base o nel modulo completo a seconda di ciò che richiedono clienti, banche e investitori, con raccordo agli ESRS e ai GRI quando necessario. Il risultato è un documento conforme, coerente con la strategia e con i dati disponibili, accompagnato dal fascicolo di supporto e da una procedura di raccolta che l'azienda può ripetere negli anni successivi.
Dettaglio servizi
Alcuni dei miei lavori





È lo standard volontario di rendicontazione della sostenibilità pensato per le PMI non quotate, elaborato da EFRAG, l’organismo incaricato dalla Commissione europea di sviluppare gli standard europei di rendicontazione della sostenibilità.
Il VSME è rivolto alle imprese che operano nell’Unione europea, in particolare alle PMI non quotate che non rientrano nell’obbligo di rendicontazione previsto dalla CSRD.
Lo standard si articola in due moduli: un Modulo Base, pensato per una rendicontazione essenziale, e un Modulo Completo, che permette di fornire informazioni più approfondite.
Dipende da ciò che richiedono clienti, banche e investitori. Il modulo Base copre un insieme essenziale di informazioni, il Completo aggiunge informazioni più ampie su strategia, modello di business e politiche. Lo valutiamo insieme all'inizio del lavoro.
Non necessariamente. Oggi la CSRD si applica alle imprese che superano entrambe le soglie di 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di ricavi netti, nonché alle società madri di gruppi che superano entrambe le soglie su base consolidata. Le PMI non quotate possono comunque ricevere richieste di informazioni ESG da clienti, banche e altre imprese della filiera. Tuttavia, per le imprese con fino a 1.000 dipendenti, il nuovo value-chain cap limita le richieste provenienti dalle imprese soggette alla CSRD alle informazioni previste dal nuovo standard volontario (VS), che dal 2027 sostituirà il VSME come riferimento europeo.
È il modulo predisposto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per raccogliere in modo uniforme le informazioni di sostenibilità che le banche chiedono alle PMI. Lo compilo insieme all'impresa.
Dipende dalla complessità dell’impresa, dalla disponibilità dei dati e dal livello di analisi richiesto. In un caso semplice, il percorso può richiedere almeno 2 mesi; per realtà più complesse, con analisi e monitoraggio continuativo delle informazioni, può arrivare fino a 12 mesi.
Oggi, con gli strumenti di intelligenza artificiale, è tecnicamente possibile produrre un documento anche in pochi giorni. Ma il valore di un bilancio di sostenibilità non sta nella semplice compilazione automatica di un report. Un documento generato automaticamente può essere formalmente completo, ma non necessariamente corretto, coerente o realmente utile all’impresa.
Il valore sta nel processo di analisi, nella verifica dei dati e nella capacità di trasformarli in una lettura strategica dell’impresa.